RAI News 24 - Chiara Bellini: mamma, stilista e imprenditrice

30/01/2015

Intervista a Chiara Bellini - Imprenditrice e Technical Designer dell’omonimo brand di calzature e accessori moda in Pvc interamente Made in Italy - realizzata dalla giornalista di RAI News 24, Veronica Fernandes.

Di seguito si riporta l’articolo “Il top del lusso in Russia? Stivali da pioggia Made in Italy” apparso proprio oggi, venerdì 30 gennaio 2015, all’interno del portale web di RAI News 24 nella categoria Tendenze.

Il top del lusso in Russia? Stivali da pioggia Made in Italy

32 anni e madre di due bambine in un anno ha disegnato la collezione che ha trainato l'azienda di famiglia fuori dalla crisi: stivali e persino sandali in plastica che hanno conquistato il mercato di alta gamma della Russia. La chiave del successo? Made in Italy e capacità di innovare. Così, dice una ricerca della Bocconi, le imprese a conduzione familiare italiane sono riuscite a tenersi a galla negli anni neri della crisi.

Il viaggio di stivali e borse in plastica, laminati in oro o a stampa coccodrillo, che stanno conquistando le vetrine dei negozi di lusso di mosca e di mezza Russia parte da Cizzolo, un paesino di 700 abitanti avvolto dalle nebbie e dal silenzio della Pianura Padana. Un successo controcorrente - dal 2008 ad oggi il manifatturiero italiano ha perso oltre un milione di posti di lavoro - che racconta la storia dell’Italia delle imprese di famiglia che con un tetris di rischio e gusto della metamorfosi sono riuscite a vincere il corpo a corpo con la crisi. Dietro ci sono una giovane stilista, Chiara Bellini 32 anni e madre di due figlie, i due fratelli Lorenzo e Michele e l’azienda fondata dai bisnonni nel 1927 per produrre zoccoli di legno e poi stivali da lavoro in Pvc.

Quando dalla Russia cercano un marchio che (ancora) non esiste

 “La genesi del marchio che porta il mio nome - spiega Chiara Bellini - è in un incontro al Micam, una fiera di settore, quando un cliente russo ci ha chiesto se esistesse un marchio di lusso, completamente italiano, in grado di produrre stivali per l’inverno rigido del nord, fashion e femminili”. Non c’è - rispondono lei e i fratelli - ma ce lo inventiamo. Un anno di lavoro non-stop e oggi il colosso Rendez Vous ha chiesto l’esclusiva di alcuni prodotti, come gli stivali con interno in vero montone. Ma in Russia hanno portato persino i sandali. 

Soccombere alla crisi o cambiare: la scelta del lusso

All’inizio degli anni Duemila, con l’avvento dei prodotti in gomma supereconomici provenienti dalla Cina, il settore viene polverizzato. tra la strada dell’infortunistica (la più battuta) e quella del lusso (di nicchia) scelgono la seconda.

“É stata una scommessa - racconta oggi Chiara - anche perché cambia completamente il modo di produrre, ora possiamo dire che è andata bene”. Iniziano quindi a specializzarsi nella produzione per i grandi nomi del lusso. e va bene, anche se non in modo indolore resistono alla crisi iniziata nel 2008 e persino a fondare un altro marchio. anche se, dicono i dati di Assocalzaturifici, la grande depressione del settore non è certo finita: l’Italia potrebbe essere vicina al triple dip del ciclo economico - scendere cioè, per la terza volta dal 2008, sotto la soglia di allarme dei 200 milioni di paia messe sul mercato quando la media pre-crisi era di 25 milioni in più - il lusso ha performance stellari. i dati sono nell’ultimo rapporto Bocconi-Altagamma: nel 2014 valeva 223 miliardi ed è cresciuto del 5%.

Si legge infatti: "Un aspetto positivo il fatto che qualità e innovazione si dimostrano ancora un fattore importante di successo e che l'alto di gamma è il segmento in maggior salute". 

"Quando allattavo mia figlia rispondendo ai fornitori"

Mentre creava la prima collezione Chiara era incinta. e anche pochi giorni dopo la nascita di Margherita non si poteva certo fermare: "Ci sono stati dei giorni, quando non aveva nemmeno un mese - racconta ridendo - che allattavo mentre scrivevo mail ai clienti e ai fornitori per finire tutto il tempo".

Lo stesso vale per i fratelli - tre figli il maggiore, due il minore: per andare da casa all'ufficio serve solo attraversare la strada e spesso, a ridosso delle fiere o delle consegne, è un percorso che fanno al buio, al mattino presto o di sera. È con questo spirito che l'Italia delle imprese a conduzione familiare - il 40,7% del totale, il dato più alto in Europa - è riuscita ad invertire la tendenza dopo aver subito in modo pesante la crisi tra il 2008 e il 2009. a dirlo è l'osservatorio AUB dell'Università Bocconi: "Lo dimostra - si legge - il divario positivo di 10 punti di incremento del fatturato realizzato tra il 2009 e il 2013 rispetto alle aziende non familiari".

La triade del successo: italianità, tradizione e innovazione

Completamente prodotta e realizzata in Italia - come piace tanto all’estero - la collezione coniuga l’esperienza maturata negli anni di lavoro nell’azienda di famiglia, che si chiama Maresca, e l’innovazione. e così ci sono stivali e accessori in Pvc, come scritto nel dna dell’impresa, con inserti di pelle e oro, coccodrillo e metallo che riflettono il mood del mercato di oggi.

“Una borsa a forma di palla? Ma smettila!” e poi finisce su Vogue

Tre fratelli - due stilisti, Chiara e Michele, e un project manager, Lorenzo - e una fase creativa collettiva che ricorda le serate in famiglia. È Lorenzo, ad esempio, a pensare alla borsa a forma di palla. Gli altri ridono. Poi lo appoggiano, consultano i tecnici, preparano lo stampo e scelgono i colori. Qualche mese dopo si chiamerà Rock’n’Ball e finirà sulle pagine di Vogue. 

Fonte: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/chiara-bellini-imprese-che-resistono-stivali-russia-crisi-calzaturifici-42f05d28-c2bb-461f-be77-1656ce8988ab.html?refresh_ce.


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